...ho letto, condiviso e trascritto :
" Imparare
a scoprire il SILENZIO e riuscire a dedicargli una parte del nostro
tempo è il modo per arrivare a sé e ritrovare quelle emozioni
delicate, la compassione, l’empatia, la tenerezza, l’amore, che
sono la chiave d’accesso alla felicità.
Attraverso il SILENZIO è
possibile trovare la strada per individuare le “emozioni tossiche”
che proviamo, e dalle quali siamo internamente controllati, e
liberarcene.
Queste emozioni sono:
la rabbia e il rancore,
la paura e l’ansia,
il senso
di colpa e, infine,
la depressione.
L’origine
di queste emozioni è comune e riconducibile a un bisogno umano
primario che non è stato soddisfatto.
Può
trattarsi di qualcosa che ha compromesso la nostra integrità fisica,
o la sicurezza materiale, i nostri sentimenti di amore e
appartenenza, la nostra autostima, la nostra creatività o il nostro
senso dello scopo superiore.
In
ogni caso quando non riusciamo a gestire il dolore,
questo non ci
abbandona,
sotto forma di ricordo nel caso del rancore,
sotto forma
di anticipazione nel caso dell’ansia,
diretto contro noi stessi nel
caso del senso di colpa
(la depressione è, invece, l’esaurimento
delle energie conseguente all’ incapacità di gestire il dolore)."
"Quando avete qualche minuto libero, cercate di realizzare
il silenzio in voi
e proiettate il vostro pensiero
più in alto possibile,
lasciando da parte
ogni altra preoccupazione.
Più tardi, nei momenti difficili,
comprenderete
l’utilità di poter
liberare il vostro pensiero
per dirigerlo verso le
altezze, verso la luce.
Perché, tramite il pensiero,
si può disgregare il
male
dentro di sé e attorno a sé. "
(Acquarelli dell'Argentina Karina Polacek )

































