domenica 13 novembre 2011

Il SILENZIO




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" Imparare a scoprire il SILENZIO e riuscire a dedicargli una parte del nostro tempo è il modo per arrivare a sé e ritrovare quelle emozioni delicate, la compassione, l’empatia, la tenerezza, l’amore, che sono la chiave d’accesso alla felicità.

Attraverso il SILENZIO è possibile trovare la strada per individuare le “emozioni tossiche” che proviamo, e dalle quali siamo internamente controllati, e liberarcene.

Queste emozioni sono: 

la rabbia e il rancore, 
la paura e l’ansia, 
il senso di colpa e, infine, 
la depressione.

L’origine di queste emozioni è comune e riconducibile a un bisogno umano primario che non è stato soddisfatto.

Può trattarsi di qualcosa che ha compromesso la nostra integrità fisica, o la sicurezza materiale, i nostri sentimenti di amore e appartenenza, la nostra autostima, la nostra creatività o il nostro senso dello scopo superiore.

In ogni caso quando non riusciamo a gestire il dolore, 
questo non ci abbandona, 
sotto forma di ricordo nel caso del rancore, 
sotto forma di anticipazione nel caso dell’ansia, 
diretto contro noi stessi nel caso del senso di colpa 

(la depressione è, invece, l’esaurimento
 delle energie conseguente all’ incapacità di gestire il dolore)."













"Quando avete qualche minuto libero, cercate di realizzare
 il silenzio in voi e proiettate il vostro pensiero 
più in alto possibile,
 lasciando da parte ogni altra preoccupazione. 
Più tardi, nei momenti difficili, 
comprenderete l’utilità di poter 
liberare il vostro pensiero
 per dirigerlo verso le altezze, verso la luce. 
Perché, tramite il pensiero, 
si può disgregare il male 
dentro di sé e attorno a sé. "





(Acquarelli dell'Argentina Karina Polacek )


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