riflessioni


 Pensiero del giorno mercoledì 24 agosto 2011.


"La luce e le tenebre sono due principi che non smettono di
scontrarsi nel mondo. Se vi schierate dalla parte delle tenebre,
la luce vi attaccherà, e se vi schierate dalla parte della luce,
sarete attaccati dalle tenebre. Sappiatelo e preparatevi a
difendervi. Tuttavia, anche in questo caso dovrete essere 
vigili, perché non si tratta di difendersi in un modo qualsiasi,
ma unicamente servendovi delle armi della luce. Sì, perché se
rispondete con i mezzi delle tenebre (l'odio, la crudeltà e la
violenza), precipiterete nelle regioni in cui quelle forze ostili
si scontrano, si dilaniano, e voi vi incupirete, vi indebolirete.


Pensateci: i nemici sono una tentazione presentata dal mondo
invisibile; per vincerli, si ha la tendenza a rispondere
utilizzando i loro stessi mezzi. Ma i nemici possono anche essere
una benedizione, se cerchiamo di rispondere con quell’arma
superiore che è la luce. "


Omraam Mikhaël Aïvanhov





Messaggio



4/19/2011 ( Carla Parola )


Rilassate la Mente, non abbiate pensieri, né di paura, né di ansia. Cercate di mettervi nella condizione del bambino piccolo, il bambino che non ha paura, che è affidato completamente alla Vita e non ha dubbi che ogni sua necessità sarà risolta.
Questo atteggiamento mentale è importante per far fluire nel modo più giusto le situazioni che la Vita vi porge.
Imparate a lasciarvi andare, ad abbandonarvi, non vogliate tenere tutto sotto controllo. La cosa più importante è essere abbandonati alla Vita con la certezza che tutto quello che è giusto per voi deve arrivarvi.
La Vita è Amore: non può andare contro se stessa, non può punire l’essere umano.
La Vita insegna.
Può insegnare attraverso il dolore, ma è certo che nell’insegnamento che la Vita porge c’è l’Amore e la soluzione.
La cosa più importante è lo stato d’animo che vorrei diventasse vostro: l’abbandono alla Vita.
Non lottate contro le difficoltà: attraversatele e sappiate che dentro la difficoltà c’è l’insegnamento che la Vita vuole darvi.
Cercate questo insegnamento: una volta capito l’insegnamento, la soluzione arriva.
Non è una fantasia, ma è la realtà.
Se provate a mettervi in questo stato d’animo, la Vita diventa molto più scorrevole e soprattutto diventa gioiosa, perché diventa un gioco.
Non è più pesante, non si lotta più: si cerca di capire ed il modo di vivere è diverso.
In questo momento voglio trasmettervi questo stato d’animo di abbandono.
Le parole del momento sono leggerezza e abbandono, perché l’abbandono crea una leggerezza del vivere che il controllo inibisce.
Provate ad abbandonarvi e noterete subito che questa leggerezza del vivere invaderà il vostro animo.
Questo processo di abbandono può causare dei danni collaterali?
NO.
Bisogna mantenersi calmi, non lasciarsi prendere dall’ansia, bisogna capire che noi abbiamo una Mente che ragiona, ma ragiona in modo limitato perché la mente non conosce il futuro, gli imprevisti che possono capitare, mentre la parte più alta - la parte divina in noi - sa dove dobbiamo andare e quindi sa dove ci deve condurre.
Facciamo molti più danni volendo controllare la Vita che lasciandola scorrere.
Tantissime volte lottiamo con tutte le nostre forze per volere qualcosa e poi ci accorgiamo che non ne valeva la pena, o meglio ancora che avremmo potuto scegliere una strada migliore.
Nel processo del nostro fare, nel nostro vivere c’è un Istinto che ci guida; molte volte prendiamo delle decisioni ma non ne siamo convinti, abbiamo un disagio interiore che non ci abbandona.
Pensiamo di aver fatto tutto razionalmente e di essere nel giusto ma non abbiamo la serenità interiore, ed è proprio l’Istinto a segnalarci che la strada che stiamo percorrendo non è quella giusta.
Ripeto: nell ’ abbandono non ci sono danni.
È chiaro che la Vita non ci crea danni perché non può andare contro se stessa.
È soltanto la mente che può danneggiarci.






Sano Egoismo


4/2/2011 ( Carla Parola )


Viviamo momenti dolorosi, la Terra sta soffrendo, una massa di esseri umani è nel dolore assoluto.

Questo non deve procurare però turbamento fino al punto di destabilizzare la Vita di chi non è coinvolto direttamente in tali eventi.

Questo è importante, perché la Terra deve comunque mantenere un suo equilibrio.

La partecipazione al dolore degli altri deve essere amorosa, questo dolore deve farci riflettere sul nostro modo di vivere, sulle scelte che l’umanità ha fatto, sulle ferite che sono state inferte alla Terra, sul disprezzo per la Vita, la vera Vita, ma dopo aver fatto queste riflessioni la nostra vita deve scorrere in serenità.

Non bisogna accanirsi a pensare solo a cose dolorose: ognuno si trova sempre nel posto assegnatogli dalla Vita, per cui se a voi questi dolori non sono toccati non dovete cercarli ad oltranza.

Dico questo affinché non ci siano sensi di colpa in chi non sente profondamente questo dolore.

Il senso di colpa dovrebbe esserci solo se vi fosse indifferenza assoluta.
Se il pensiero davanti a questi dolori fosse: “per fortuna non è capitato a me”, sarebbe chiaramente un pensiero negativo, ma quando il pensiero va a questo dolore e la nostra reazione è di amorosa comprensione, di compassione, allora non dobbiamo sentirci in colpa e - lo ripeto ancora – dobbiamo continuare la nostra Vita con serenità.

Bisogna essere assolutamente sinceri con se stessi, non bisogna fingere, arrivando anche a capire che, a volte, ci immergiamo nel dolore degli altri per esorcizzare il nostro.

Questo non ci fa bene, ci devia soltanto.

In questo momento la Terra ha bisogno di persone estremamente consapevoli e questa Consapevolezza può essere vissuta solo se l’individuo si conosce profondamente, si accetta e si ama.

Non abbiate paura di essere voi stessi sempre e comunque, non confrontatevi con gli altri se non vi sentite capiti: non è più il momento del contrasto, della dialettica, questo è il momento della Consapevolezza.

Chiunque agisce consapevolmente aiuta l’Evoluzione.

L’evoluzione ha bisogno di ognuno di voi.

AFFIDATEVI, AFFIDATEVI ALLA VITA CON SERENITÀ E UMILTÀ.

Solo così la Vita vi potrà usare per l’Evoluzione.










da  " La Sorgente "
di Sonia Voicu




Le domande


Solo chi ammette di voler sapere

 pone le domande, 

chi invece pretende di sapere tutto 

certamente non si metterà le domande!  

Domande e domande!

Le più lecite domande 

che ogni essere umano  

dovrà mettersi prima o poi,

sono:

“Perché si nasce, perché si muore?  

Dove si va…

dopo che si scompare? 

Dove nascondersi, 

dove fuggire per 

“Non Amare”..?

Come è creato il mondo?

Perché? 

In quale stagione fu creato il mondo..?

Da dove viene lo splendore del mondo?

Quanto dolore trafigge il cosmo 

nel travaglio della creazione..?

Quanta sofferenza…

quante emozioni…

quante tempeste…

per “Essere” creato!

Quale è la forza che sprigiona la vita?

Da dove viene il brivido del coraggio?

Da dove giunge la forza di morire?

Più saremo sinceri e fermi 

più le nostre domande 

troveranno limpide risposte.

Ammettere i propri limiti 

rende maestoso il risveglio.







 I Ricordi 

Il ricordo è fondamentale 

nel processo della coscienza. 


“Senza ricordi non c’è memoria

e senza memoria non c’è coscienza”.


I ricordi sono rievocati in ogni attimo

tramite l’ambiente esterno.

La nostra mente e i nostri sensi

 affrontano in ogni circostanza i ricordi, 

 innestati - somatizzati

 in ogni cellula del nostro corpo.


Se rifiutiamo i nostri ricordi 

rendiamo sempre più difficili

i passaggi del Risveglio.



Per accedere ai ricordi 

più remoti della nostra esistenza

è fondamentale accettare i propri 

pregi e difetti.

Solo ammettendo i propri difetti 

si può migliorare

e non dobbiamo massacrarci 

per i nostri errori. 
Non dobbiamo esser orgogliosi

dei nostri pregi né di ciò che facciamo bene.
Come non dobbiamo sottovalutarci,
o sfiduciarci  
per essere maldestri, timidi,
né rimproverarci gli errori del passato.  
Sono solo trappole dell’Ego!

Voltate la pagina

e accettate il passato,

 ringraziandolo

che  vi ha portato fin qui.

Tutto ciò che è accaduto nel passato

ha reso possibile arrivare qui.

Qui è il punto cruciale

da dove il nostro sguardo 

diventa cosciente.

Ogni volta che ci confrontiamo liberamente 

con i nostri ricordi 

liberiamo l’energia 

bloccata nei ricordi,

e rafforziamo la memoria.

La memoria è fondamentale nel 

consolidare la coscienza.



La memoria liberata dai ricordi 

dona energia a sufficienza

per avanzare nelle tappe del risveglio.

Non immaginate quando energia 

sia intrappolata nei ricordi.

Conciliarsi con i ricordi 

attraverso la luce di comprensione

è uno sblocco fondamentale di energia.

Una memoria liberata 

dà una luce diversa 

al passaggio del risveglio.

Per accedere alla memoria, 

si inizia semplicemente a osservarsi mentre

si lavora, si guida, si mangia, si respira...

Dobbiamo esaminare

  l’approccio,

fino a comprendere 

il sottile movente delle azioni 

 “la intenzione” 

che ci spinge ad agire.

L’intenzione con cui si agisce 

è determinante

per riconoscere il sottile profilo mentale

e riconciliarsi con i ricordi.



Nel processo del risveglio

con il tempo si svelano 

uno dietro l’altro diversi ricordi…

 di quando eravamo bambini

e tante cose che non ricordiamo più…

È un forte segnale positivo 

quando i ricordi 

prendono una nuova prospettiva, 

con la mente di oggi lasciamo scorrere i ricordi 

senza aggrapparsi, senza giudicarsi, 

senza rifiutarli, 

solo osservare 

e la nuova comprensione 

darà un valore diverso, 

appagante e conciliante con la vita.





La Comprensione



È la capacità di valutare, discernere,

le proprie azioni e altrettanto riconoscersi

negli atteggiamenti degli altri.

Una volta acquisita la comprensione

si sciolgono tutte le barriere imposte dall’Ego!



Attenzione che la comprensione 

non può avvenire senza aver liberato

 i propri ricordi.
 La comprensione è una facoltà maestosa 

che porta all’apertura del cuore,

ai sentimenti nobili:

saper perdonare e saper chiedere perdono,

saper provare pietà, 

saper provare compassione,

provare sentimenti 

e benevolenza verso ognuno.



Il risveglio è un processo che segue 

la liberazione del falso Ego,

 tappa per tappa 

finalizzato alla rinascita

dell’Essere 

per esprimere pienamente

la nostra natura divina.

    Congiunti alla natura divina 

si entra nelle sfere del “Mondo Sottile” 

più alte o più profonde del creato,

come voi volete, 

si può canalizzare, 

 si possono incontrare esseri da altre dimensioni. 

Ma lo scopo finale 

è di stabilizzarsi per sempre 

nella Coscienza Universale.

In questa dimensione tutti i pensieri 

sono filtrati dalla Luce 

della Coscienza Universale.

Il processo del risveglio comporta un 

collocamento costante 

nel livello di coscienza unitaria, 

lasciando alle spalle per sempre

la coscienza individuale.

Sono le tappe che prima o poi 

si percorrono per potersi trasformare  

e accedere alla dimensione 

della Coscienza Universale.