sabato 25 settembre 2010

GRAZIE










A me viene spontaneo dire GRAZIE per tutto ciò che mi circonda e copio volentieri i pensieri di  Melodie Beattie, scrittrice :






"La gratitudine apre alla pienezza della vita.




La gratitudine trasforma ciò che già abbiamo in mi è sufficiente e ne avanza.





La gratitudine trasforma il rifiuto in accettazione, il caos in ordine, la confusione in chiarezza.


La gratitudine trasforma i problemi in regali, i fallimenti in successo, l'imprevisto in perfetto tempismo e gli errori in eventi importanti.





La gratitudine dà senso al nostro passato, porta pace nell'oggi e crea una visione per domani."





venerdì 24 settembre 2010

leggere

...quando leggo un bel libro ( ora : "ACCABADORA" di Michela Murgia ) vorrei condividerne le parti interessanti, ma mi limito a " trascrivere" qualche frase degna di riflessione e a copiare un tratto di recensione scritta da altri...:


"...Una bella prova di stile, una profonda lezione di civiltà, una storia suggestiva e una cultura atavica e quasi leggendaria, quella sarda; una regione dalla grande forza interiore, enorme dignità e profonda comunione con la natura in maniera quasi selvaggia. L’accabadora, l’ultima madre, è colei che accompagna nell’ultimo viaggio; con dolcezza, con fermezza, con carità e compassionevole partecipazione."


"...non c'è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada..."


"...le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge..."


"...Non dire mai: di quest'acqua io non ne bevo: potresti trovarti nella tinozza senza manco sapere come ci sei entrata...."

«Tutt'a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fill'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia».


www.michelamurgia.com





sabato 18 settembre 2010

settembre a PORTO LUNA

...per rinnovare le emozioni nelle giornate invernali...

domenica 12 settembre 2010

POESIA PER UN SASSO

POESIA PER UN SASSO



Ammiro
la dignità di esistere
delle cose,
la loro saggezza
inconscia
di essere inutili,
insensibili, senza voce, senza rumore,
senza nulla.
Ammiro
la loro statica rassegnazione
di esistere
e nulla di più
che esistere.
Immobili,
immutabili,
senza spazio,
senza tempo,
oggetti inconsapevoli
dell’ambiente
dove esistono
come questo sasso,
che nessuno si degna di guardare.
Sasso
come tanti altri
milioni,
miliardi di sassi.
Eppure
A questo sasso
banale
stupido,
a questa cosa senza scopo
e senza motivo di essere,
io dedico
quattro righe piene d’amore.
Sasso
ti amo
nella tua nullità
di cosa
che sa solo esistere. 

visioni settembrine























lunedì 6 settembre 2010

anniversario 06 settembre....


...ringrazio tutti quelli che, visibili ed invisibili, contribuiscono a questo importante cammino....