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lunedì 22 dicembre 2014

Grazie Aivanhov!







« Il saggio al quale porrete la domanda: «Che cos'è Dio?» manterrà il silenzio, poiché a questa domanda si può rispondere unicamente col silenzio. 

Solo il silenzio, il vero silenzio, riesce a esprimere l'essenza della Divinità. Dire che Dio è amore, saggezza, potenza, giustizia... è vero, ma queste parole non captano nulla del Suo infinito, della Sua eternità, della Sua perfezione.

Non si può conoscere Dio parlando di Lui o ascoltando qualcuno che ne parla; Lo si conosce sforzandosi di entrare in se stessi per raggiungere quella regione che è appunto il silenzio.

Il silenzio è la regione più elevata della nostra anima e, nel momento in cui noi raggiungiamo questa regione, entriamo nella luce cosmica. La luce è la quintessenza dell'universo. 

Tutto ciò che vediamo intorno a noi, e anche ciò che non vediamo, è attraversato dalla luce, è impregnato di luce. 

Lo scopo del silenzio è appunto la fusione con quella luce viva e potente che permea tutta la creazione. 

Quando ci fondiamo con quella luce, non ci chiediamo più che cos'è Dio, e ancor meno se Egli esiste. »

                                                                                                      Omraam Mikhael Aivanhov




domenica 23 febbraio 2014

Non è facile...meditare




Per provare:

« A chi desidera praticare la meditazione viene spiegato che per prima cosa si deve fare silenzio dentro di sé.
 Dunque, si chiudono gli occhi per concentrarsi… Ma cosa accade spesso? Tutte le preoccupazioni, le inquietudini e le animosità risalgono immediatamente alla superficie e ben presto diventa impossibile anche solo rimanere immobili e mantenere la giusta postura. 

Quindi, chi inizia a praticare la meditazione deve sapere in anticipo che si tratta di un esercizio difficile che esige una grande disciplina. 
Infatti, il silenzio interiore che egli cerca di ottenere è il risultato di un accordo fra i tre piani: fisico, astrale e mentale; e tale accordo lo si può realizzare unicamente cominciando a disciplinare il proprio corpo fisico, il cuore e l'intelletto, al fine di introdurre in essi l’armonia. 

Armonia... Impregnatevi di questa parola, poiché è la chiave che apre le porte della regione del silenzio: armonia nel piano fisico, armonia nel piano astrale (i sentimenti), armonia nel piano mentale (i pensieri) e armonia anche fra questi tre piani. Il silenzio che riuscirete allora a creare in voi sarà accompagnato da una sensazione di alleggerimento e di liberazione: un peso vi cadrà dalle spalle, alcuni ostacoli si dissolveranno, e la vostra anima, sfuggendo alla sua prigione, si dispiegherà liberamente nello spazio.  »

O.M.AIVANHOV




martedì 2 luglio 2013

namastè

Il termine “namasté” significa “lo spirito che è in me riconosce lo spirito che è in te”. 

Quando incrociate per la prima volta lo sguardo di una persona, salutatela dicendo mentalmente “namasté”: in questo modo riconoscerete che l’essere là fuori è lo 
stesso che avete dentro di voi

 Così facendo, il vostro interlocutore riconoscerà a un livello profondo il linguaggio del vostro corpo, la vostra espressione e il vostro tono. 

In pratica, la vostra essenza. 

Anche se si tratta di un saluto silenzioso, egli recepirà in maniera più o meno consapevole il rispetto implicito del vostro saluto.


(Deepak Chopra - Le Coincidenze)


sabato 30 marzo 2013

BUONA PASQUA - 31.03.2013



"La resurrezione altro non è che una corrente di vita che
attraversa regioni nelle quali, fisicamente o psichicamente, la
malattia e la morte avevano iniziato la propria opera. 

 Quanti
fenomeni della natura possono darci un’idea di tale processo!

Non solo il germoglio che spunta dal seme, ma anche il pulcino
che esce dall’uovo, certi animali che si risvegliano dal loro
sonno invernale, o la crisalide che si trasforma in farfalla,
sono tutte immagini della resurrezione.

 E gli alberi?...
Anch'essi resuscitano a primavera, con tutti quei rami neri e
spogli che si coprono di foglie e di fiori: ecco ancora una
resurrezione.

 E perché resuscitano?

 Perché non sono morti,
perché la vita è sempre presente. 

Tutti questi fenomeni della natura hanno la loro corrispondenza
nell’uomo. 

Fisicamente, psichicamente, ogni giorno l’uomo
“muore” e resuscita. 

Quando in lui la vita si indebolisce, egli muore; 
quando essa torna da lui, egli resuscita. 

È come se
un nuovo sangue circolasse nelle sue vene.

 È soltanto la vita,
la vita divina, che ci resuscita, e occorre lavorare per ottenere
quella vita."

Omraam Mikhaël Aïvanhov 


mercoledì 20 marzo 2013

Frequenze...


"Come mai alcune persone riescono a vedere con un'ottica positiva questi cambiamenti che stanno avvenendo ora in Italia ed altri li vedono in modo negativo?".... "Perché alcuni vedono la luce all'orizzonte e ne gioiscono ed altri si soffermano ad osservare le scure nubi?" Nuvole nere è vero, ma che gli ottimisti dicono di essere di quel colore per un puro effetto di controluce.

La risposta è semplice è solo un fatto di percezione, ogni persona ha diverse percezioni della realtà, ma c'è anche un'altra risposta che non è per tutti così semplice ma forse è più semplice per chi mi sta leggendo: che la percezione è correlata alla frequenza in cui ognuno vibra, per cui due persone sintonizzate su frequenza diverse percepiranno cose diverse, mentre due persone sintonizzate sulla stessa frequenza percepiranno una realtà simile arrivando addirittura ad avere gli stessi pensieri ed intuizioni, per cui, secondo questo modello interpretativo dell'esistenza, ad ogni realtà corrisponde una specifica frequenza, e tanto più saranno le persone sintonizzate su quella frequenza tanto più quella realtà sarà condivisa fino ad arrivare ad un punto in cui, superata la cosiddetta massa critica, quella realtà diventerà quella preponderante nella coscienza di un popolo...."
estratto dalla lettera settimanale di Stazione Celeste

sabato 22 dicembre 2012

Scrivere......




"Scrivere non consiste soltanto nel tracciare segni e caratteri
sulla carta o su qualunque altra materia.

Scrivere, nel senso
iniziatico del termine, è un atto di volontà e di spoliazione.

Scrivere significa anzitutto sottomettere qualcosa in se stessi,
e poi farlo uscire per donarlo agli altri.

Scrivere significa lasciare una traccia.

Ci sono filosofi e artisti che hanno
lasciato tracce magnifiche che si possono tuttora studiare e
delle quali ci si nutre da migliaia di anni.

Ma al di sopra dei filosofi e degli artisti, ci sono i grandi
Iniziati, i quali sono i veri creatori, poiché lavorano con la
magia divina: la teurgia.

Essi tracciano alcune parole nello
spazio, e quelle parole scritte con lettere di fuoco vanno a
imprimersi ovunque nei cervelli e nei cuori."
Omraam Mikhaël Aïvanhov 

lunedì 5 novembre 2012

domenica 27 maggio 2012

Anch'io...

Da un romanzo di Alessandro  Perissinotto : "Lo sguardo oltre l'orizzonte" :

"...era curioso Carlo, di quella curiosità che rifugge il pettegolezzo e all'istante va in profondità :  le minuzie quotidiane degli uomini non gli importavano se non per la loro capacità di svelare i misteri dell'animo. "


giovedì 10 maggio 2012

Caos e Caso - di Carla Parola



Il Caos è quello che non capite, il Caso è la parte del Caos che recepite.
Quando dite che tutto è regolato dal Caos è perché le Forze sono talmente tante: interdipendenti, concomitanti, a volte opposte quindi è Caos.
Però il Caos al suo interno ha l’ordine.
È Caos per noi perché non ne conosciamo il funzionamento.
Quando però dal Caos esce il Caso allora lo riconoscete e lo definite Caso.
Non è però un Caso per caso, ma è una sequenza di eventi provocati dal Caos che hanno portato a quel Caso.
Però il Caso lo attiriamo noi, attiriamo il Caso che ci serve.
Il Caso, proprio perché è una frequenza siamo in grado di attirarla.
Possiamo attirare il Caso positivo o quello negativo.
Comunque attiriamo sempre quel qualcosa che attiene alla nostra necessità.
Non c’è “qualcuno” che ci manda il Caso, non dobbiamo sempre pensare a Forze esterne, sono “esterne” perché non le conosciamo, ma sono parte di noi perché ci attraversano.
Noi siamo il Caos.
Nel nostro Caos però c’è l’ordine, come in tutto.
Tutto è ordinatissimo, ma essendo una concomitanza di eventi enorme che non conosciamo la definiamo Caos.
Ma nulla avviene per Caso, nel Caos non c’è nulla che avvenga per caso perché tutto risponde ad una legge di Armonia. 


sabato 21 aprile 2012

equilibrio

"Trovare un equilibrio interiore è difficile, ma ancora più
difficile è conservarlo, poiché la vita quotidiana ci presenta
continuamente nuove difficoltà da affrontare. 
Che tali
difficoltà siano personali oppure collettive, ciascuno le
percepisce come dei colpi, degli scossoni, delle lacerazioni, e
si sente sballottato, sconvolto, disorientato. 
Qualsiasi cosa si
faccia per resistere e mantenere l’equilibrio, non ci si può
riuscire finché non si possiede un buon sistema filosofico. 
Un buon sistema filosofico rivela agli esseri umani per prima
cosa ciò che essi sono, su quale materia devono lavorare e di
quali strumenti dispongono per questo lavoro. 
Mostra loro il cammino che 
dovranno percorrere per raggiungere la vetta, la meta
divina. È verso questa meta, verso questa vetta che essi devono
tendere, poiché soltanto là saranno liberi e troveranno riparo.
Sì, perché per essere al riparo, è necessario che non perdano
di vista la vetta divina, che si colleghino ad essa, di modo che,
quando le passioni umane – le proprie e quelle degli altri –
inizieranno a dilagare, non ne siano travolti. 
Se si sentono
sopraffatti, disorientati o perfino distrutti, è colpa loro:
sono rimasti troppo in basso. 
È stato mostrato loro un sentiero
che conduce fino all'unico luogo dove saranno al sicuro e sono
state date loro delle scale. 
Allora, perché non si arrampicano? "



Omraam Mikhaël Aïvanhov 

domenica 13 novembre 2011

Il SILENZIO




...ho letto, condiviso e trascritto :


" Imparare a scoprire il SILENZIO e riuscire a dedicargli una parte del nostro tempo è il modo per arrivare a sé e ritrovare quelle emozioni delicate, la compassione, l’empatia, la tenerezza, l’amore, che sono la chiave d’accesso alla felicità.

Attraverso il SILENZIO è possibile trovare la strada per individuare le “emozioni tossiche” che proviamo, e dalle quali siamo internamente controllati, e liberarcene.

Queste emozioni sono: 

la rabbia e il rancore, 
la paura e l’ansia, 
il senso di colpa e, infine, 
la depressione.

L’origine di queste emozioni è comune e riconducibile a un bisogno umano primario che non è stato soddisfatto.

Può trattarsi di qualcosa che ha compromesso la nostra integrità fisica, o la sicurezza materiale, i nostri sentimenti di amore e appartenenza, la nostra autostima, la nostra creatività o il nostro senso dello scopo superiore.

In ogni caso quando non riusciamo a gestire il dolore, 
questo non ci abbandona, 
sotto forma di ricordo nel caso del rancore, 
sotto forma di anticipazione nel caso dell’ansia, 
diretto contro noi stessi nel caso del senso di colpa 

(la depressione è, invece, l’esaurimento
 delle energie conseguente all’ incapacità di gestire il dolore)."













"Quando avete qualche minuto libero, cercate di realizzare
 il silenzio in voi e proiettate il vostro pensiero 
più in alto possibile,
 lasciando da parte ogni altra preoccupazione. 
Più tardi, nei momenti difficili, 
comprenderete l’utilità di poter 
liberare il vostro pensiero
 per dirigerlo verso le altezze, verso la luce. 
Perché, tramite il pensiero, 
si può disgregare il male 
dentro di sé e attorno a sé. "





(Acquarelli dell'Argentina Karina Polacek )


venerdì 23 settembre 2011

rughe...

Se non si possono evitare le rughe del volto, è però possibile evitare le rughe dello spirito.

Diciamo ai giovani: «Gli uomini, come il vino, migliorano invecchiando».

Ma diciamo ai vecchi: «Attenti all'acidità!».

Ci sono, infatti, anche le «rughe dello spirito», ed esse sono equamente distribuite in tutte le età.

Ecco, allora, quel duplice consiglio.

Ai giovani: non temete il flusso degli anni, perché esso porta con sé esperienza, sapienza, consiglio e, quindi, migliora la persona, come accade al vino.

Agli anziani: attenzione, non è così automatico che vecchiaia e maturità siano sinonimi, perché ci può essere anche la degenerazione, proprio come avviene a certi vini inaciditi o abboccati.

Ogni età è bella purché l'anima (e non tanto il corpo) 
abbia poche rughe.



giovedì 18 agosto 2011

Attiriamo ciò che pensiamo...


I nostri pensieri, le nostre emozioni sono potenti e infallibili campi energetici che attirano energie complementari.

E' così che noi co-creiamo ogni istante della nostra vita.




Gli altri, i nostri specchi, non sono nè buoni nè cattivi, nè giusti nè sbagliati, sono al di là di ogni giudizio e semplicemente riflettono ciò che noi proiettiamo.



E anche il dolore che spesso i nostri specchi ci causano altro non è che un dono da accettare con gratitudine. Un dono d’Amore che ci regala l’opportunità di osservare e sperimentare le nostre ferite per trascenderle.



Se impariamo ad utilizzare gli altri per comprendere chi siamo, noi diventiamo consapevoli delle ferite e delle credenze limitanti attraverso cui stiamo co-creando la nostra vita.



Se, ad esempio, la mia ferita è l’abbandono, io co-creerò attraverso la credenza limitante che “tutti coloro che amo prima o poi mi abbandoneranno” e continuerò ad attirare persone e situazioni che mi faranno sperimentare l’abbandono, fino a quando non ne avrò più paura.
da "Essere Angeli Umani"


venerdì 17 giugno 2011

...per ricordare...

Tanti anni fa'...ci ha scritto. 
Ora, con le nuove tecniche, possiamo anche ascoltare...



sabato 21 maggio 2011

Consiglio di C.Parola

....."Non prendete posizioni rigide quando la situazione è pesante, non lasciatevi coinvolgere in discussioni sterili che vi riguardano poco perché avete già chiara la visione di ciò che deve essere.


 Il consiglio che vi porgo è quello di esprimere voi stessi e i vostri pensieri sempre e solo quando sentite di essere accettati, capiti, certi di non fare un “buco nell’acqua”.


 Non vogliate imporvi a tutti i costi, non esprimetevi in modo impositivo, piuttosto tacete.


 Sapete di far parte del Nuovo e che vivere in una vibrazione d’Amore, di condivisione vi fa stare meglio che aderire ad una vibrazione pesante che abbrutisce.


 Queste convinzioni tenetele per voi, condividetele solo con chi vi può capire e aspettate con grande fiducia e serenità che il Nuovo Paradigma finalmente si consolidi e scacci il Vecchio, coinvolgendo tutte le forze migliori che ORA sono in campo."



sabato 2 aprile 2011

Ho comprato, di getto, questo libro :

More about Il denaro in testa


" La società del denaro non coglie la bellezza del mondo e neanche il suo affanno, riduce l'uomo a un salvadanaio che si può rompere troppo facilmente, lasciando solo dei cocci.
L'uomo non merita di diventare un contenitore di monete. 
Questa è la follia, oggi talmente diffusa da sembrare normale.
Ma non lo è "



martedì 29 marzo 2011

Per mantenere la SERENITA' interiore....



L’infelicità umana nasce dall’allontanamento dalla nostra vera natura. 
Siamo luce divina momentaneamente incarnata, se però dimentichiamo questa grande verità, la tristezza invade il nostro cuore, ci sentiamo deboli, impotenti e a volte inutili.
In ogni momento della nostra vita, soprattutto in quelli più difficili, dobbiamo ricordare chi veramente siamo, se avessimo sempre presente la nostra vera essenza, ogni ostacolo scomparirebbe.
In questo tempo così difficile per l’umanità è opportuno trovare e mantenere la serenità interiore. 
L’attaccamento alle cose, alle persone, l’asservimento dei sensi, dei sentimenti, l’abitudine sono i peggiori nemici della nostra felicità.
La pace interiore è una conquista che una volta raggiunta deve essere difesa, è un dono del nostro spirito, ma essa può venire a mancare se i nostri pensieri e i nostri comportamenti si allontanano dall’equilibrio armonico. 
Ogni volta che commettiamo un errore, la pace del cuore si offusca, quando emaniamo un pensiero negativo, la serenità ci abbandona, mentre al contrario quando agiamo secondo la Legge Universale, il cuore si riempie di pace e di serenità.

( SaraS )

lunedì 7 febbraio 2011

Da una lettura a tante riflessioni ...

http://www.metamedecine.com/lang-




"Ciò che chiamiamo malattia è la fase terminale di un disturbo 
molto più profondo e perché un  trattamento possa avere davvero successo 
è evidente che non basterà curare la sola conseguenza senza 
risalire alla causa fondamentale che andrà eliminata".







e da :



Essere Angeli Umani 


"Apro la pesante porta dell'archivio delle mie memorie,
lascio che il mio passato
si disperda nel vento,
e io torno finalmente 


a essere leggera."







 Il passato continua a vivere dentro di noi e, per quanto cerchiamo di liberarcene, le vecchie sofferenze continuano ad echeggiarci dentro ed a produrre nuova sofferenza.



Solamente il perdono può liberarci dal passato e sciogliere i vecchi legami, aprendo il nostro cuore ad un paradiso di gratitudine. 





Ma, per far questo, è necessario dapprima ripulire la nostra memoria cellulare dalla rabbia e dal rancore che l'illusione della separazione ha iscritto nelle nostre cellule.















giovedì 20 gennaio 2011

Devo imparare ...

Lo sai....

che la delusione è temporanea.

Solo il tuo pensiero su di essa è permanente:
cambia la tua mente su ciò che ti ha deluso e cambierai la tua vita.

Guardate da un altro punto di vista, tutte le delusioni diventano un vantaggio.


Lo sai...
...che il miglior modo di affrontare una discussione è di non discutere affatto...

Non litigare con la vita o con chiunque nella vita.

La vita si presenta perfettamente in ogni momento e ogni persona crede che il suo punto di vista sia buono e “ giusto”.

Litigare con tutto ciò è inutile ed è uno spreco incredibile di energia.

Crea semplicemente la prossima esperienza che scegli di fare.


Lo sai …

....che avere la meglio in una discussione non è mai lo scopo di
un autentico essere spirituale.

Conquistare il cuore di qualcuno lo è.


L’accantonamento della propria integrità non è necessario per conquistare il cuore di qualcuno, ma l’accantonamento della propria rabbia potrebbe esserlo.

E’ possibile chiarire una posizione senza farsi un nemico.
E’ possibile avere ragione senza essere uno "che ha sempre ragione".

La discussione non deve essere umiliante.


Se c’è qualcuno con cui sei in disaccordo oggi, non sarebbe meraviglioso
da parte tua dissentire senza essere sgradevole?


( Neale D.Walsch )

lunedì 17 gennaio 2011

Un difetto nelle donne

Un difetto nelle donne


Le donne hanno forze che sorprendono gli uomini..
sopportano fatiche e portano fardelli,
ma comprendono la felicità, l'amore e la gioia.
Sorridono quando vogliono urlare.
Cantano quando vogliono piangere.
Piangono quando sono felici
e ridono quando sono nervose.
Combattono per quello in cui credono...
si ribellano all'ingiustizia.
Non accettano un "no" come risposta
quando credono che ci sia una soluzione migliore.
Rinunciano per far avere di più alla famiglia.
Vanno dal dottore con un'amica spaventata
Amano incondizionatamente.
Piangono quando i loro figli vincono
e festeggiano quando i loro amici ricevono premi.
Sono felici quando sentono parlare
di una nascita o di un matrimonio.
I loro cuori si spezzano quando muore un amico.
Stanno in lutto per la perdita di un membro della famiglia
ma sono forti quando pensano che non sia rimasta più forza.
Sanno che un abbraccio ed un bacio
possono curare un cuore spezzato.
Di donne ce ne sono di tutte le forme, misure e colori.
Guideranno, voleranno, cammineranno, correranno o ti invieranno e-mail
per mostrarti quanto tengano a te.
Il cuore di una donna è ciò che continua a far girare il mondo.
Portano gioia, speranza e amore.
Hanno compassione ed idee.
Danno supporto morale alla famiglia e agli amici.
Le donne hanno cose vitali da dire
e tutto da dare.
Comunque, se c'è un difetto nelle donne 

è che si dimenticano del loro valore.