sabato 27 febbraio 2010

suggerimento


"Ci hanno sempre insegnato ad amare gli altri prima di noi, ma abbiamo scoperto che questo non è possibile.
Bisogna prima contemplare se stessi.
L’amore per se stessi è la base per conoscersi e quindi un atto d’amore nei propri confronti.
Bisogna trovare il tempo, trovare spazio e donarci attenzioni.
Essere centrati su di sé vuol dire essere soddisfatti, felici, la nostra felicità influisce sugli altri.
L’amore autentico è un dono incondizionato, abbondanza, è un avere così tanta vita dentro di sé che è fin “troppa” per se stessi ed è spontaneo condividerla.
Anzi, il vero dono lo offre chi riceve tale amore.
In ogni caso, una persona che ha così tanto da offrire vive ed è felice anche senza che ci sia nessuno che riceva: è come un fiore in una foresta: c’è, esiste, risplende anche senza che vi sia alcuno che lo possa ammirare, il riconoscimento da parte di un altro è accidentale, è un di più.
Il mero fluire della vita, della gioia dell’amore è ciò che riempie e rende felici."


domenica 21 febbraio 2010

troppo bello !

domenica 14 febbraio 2010

NEVE















FIOR DI NEVE

Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.
(U. Saba)

giovedì 11 febbraio 2010

corpo-mente-anima


Una delle ragioni per cui l'uomo non è ancora civilizzato è la divisione tra mente, corpo e anima. Questa divisione è stata predicata da tutte le religioni del mondo. Esse hanno condannato il corpo, e alcune hanno anche condannato la mente. Ma hanno lodato l'anima.
Il risultato non è stato quello che si aspettavano. Il risultato è stato uno strano avvelenamento dell'umanità. La gente non ha abbandonato il corpo, non ha abbandonato la mente, ma ha cominciato a sentirsi colpevole per entrambi.Ha perso il rispetto di se stessa, ha perso il contatto con la saggezza del proprio corpo, e ha perso il dominio della propria mente. Il fatto è che, a meno che questi tre elementi lavorino in una totale unità organica, un uomo non è integro.
E un uomo che non è integro non può essere neanche spirituale.
Il mio approccio fondamentale è: non sono contro il corpo, non sono contro la mente; sono assolutamente per l'unità, per una sinfonia e sincronicità tra queste tre sfere. Una persona può sentirsi realizzata e completa solo quando questi tre elementi operano in armonia totale.

(Tratto da: "Osho times")

lunedì 8 febbraio 2010