« Il silenzio è l’espressione della pace, dell’armonia, della perfezione, e offre le migliori condizioni per l’attività psichica e spirituale.
«Imparate a fare silenzio in voi» ci dicono i saggi. Ma il silenzio da solo non porta gran che; nella vita spirituale non può essere fine a se stesso: la sua vera funzione è permettere l'espansione del pensiero, dell’immaginazione creatrice.
Ogni volta che vi è dato di assaporare momenti di vero silenzio, a casa vostra o nella natura, sforzatevi di creare tramite il pensiero qualcosa di puro, caloroso, luminoso, potente.
Il giorno in cui riuscirete a far vibrare l’atmosfera intorno a voi, tutti coloro che verranno a farvi visita o passeranno per quei luoghi, riceveranno un impulso verso il bene.
Accontentarsi di rimanere immobili non serve a niente. Anche nell’immobilità e nel silenzio, bisogna imparare a diventare vivi e creatori. »
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martedì 29 settembre 2015
amo il silenzio!
È così!
« Il saggio è colui che è riuscito a sbarazzarsi dei fardelli inutili dell’esistenza.
Ha superato in se stesso le regioni delle nubi e della polvere, ossia i piani astrale e mentale (i sentimenti e i pensieri egoistici, volgari), per elevarsi fino alle regioni dove brilla un eterno sole.
E quella saggezza, conquistata al prezzo di tanti sforzi, egli non desidera altro che trasmetterla a tutti.
Ma quanto tempo occorre per far comprendere agli esseri ciò che noi stessi abbiamo compreso!
La sola cosa che il saggio può dunque comunicare immediatamente è la gioia che egli attinge da quella saggezza, la gioia che trabocca dalla sua anima e che può anche essere chiamata “amore”.
A causa della gioia e dell'amore che giungono fino a loro, gli esseri umani sono obbligati a riflettere.
Si chiedano, almeno, per quale via potrebbero anch’essi raggiungere lo stesso stato di coscienza. »
Omraam Mikhael Aivanhov
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