mercoledì 15 giugno 2016

dedicata...a Me !







Ad un’amica
a T......a


Ad un’amica
i cui passi giunti alla mia soglia
nel tempo che al pieno meriggio inclina
quando l’anima si fa ricettiva
e dello stupore consapevole
di quanto magnanima
a volte la vita si mostra.

Nel balenio d’uno sguardo leale
dove la chiara luce affiora
l’inconsapevole attesa si placa.

                                    A serene parole a limpido cristallo
                                             anelava il cuore
e un silenzio mai vuoto
il proprio dolore infrange.

Ri-conoscere ciò che prima ignoravi
è del vivere un pregio segreto
e soltanto la voce più arcana
svelare potrà.

                                              Marina Vignolo  ( MaVì)












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lunedì 25 aprile 2016

una conferma...

Mettendosi in una vibrazione positiva bisogna  avere l’accortezza di chiudere la nostra Mente a quello che non è in Armonia con noi.

Molto spesso infatti riceviamo stimoli esterni che ci fanno star male: dall’esterno ci vengono offerte informazioni, immagini, sollecitazioni che ci spingono a ragionare su tematiche che arrecano malessere, che non ci fanno stare tranquilli.


Allorché, analizzando l’informazione, abbiamo la certezza che quello che ci viene veicolato dall’esterno ci serve come stimolo alla riflessione per farci fare un salto qualitativo, accogliamola, metabolizziamola e facciamola nostra; quando invece l’informazione esterna ci crea fastidio o rifiuto, perché sentiamo che quell’evento o quella situazione non ci appartiene, allora dobbiamo avere il coraggio di chiuderci e di ignorarla.

Questo atteggiamento non è da intendersi come menefreghismo o qualunquismo, bensì soltanto come una sana protezione di noi stessi.

Significa che quell’informazione a noi non serve, che sentiamo in essa qualcosa di strumentale che non ci aiuta, ma ci conduce dove vuole lei e non dove sarebbe giusto per noi andare.

( Carla Parola)

domenica 21 febbraio 2016

LA MALATTIA E' UN CONFLITTO TRA PERSONALITA' E L'ANIMA Alejandro Jodorowsky


La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima - Alejandro Jodorowsky -

Il corpo grida ... Quello Che La Bocca Tace...
Molte volte…
Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange…
Il dolore di gola “tampona” quando non è possibile comunicare le afflizioni.
Lo stomaco “arde” quando le rabbie non riescono ad uscire.
Il diabete “invade” quando la solitudine duole.
Il corpo “ingrassa” quando l’insoddisfazione stringe.
Il mal di testa “deprime” quando i dubbi aumentano.
Il cuore “allenta” quando il senso della vita sembra finire.
Il petto “stringe” quando l’orgoglio schiavizza.
La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
Le nevrosi “paralizza” quando il bambino interno tiranneggia.
La febbre “scalda” quando le difese sfruttano le frontiere dell’immunità.
Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
Il cancro “ammazza” quando ti stanchi di vivere.
Ed i tuoi dolori silenziosi? Come parlano nel tuo corpo?
La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino.
Mi sembra bello condividere questo messaggio:
La strada per la felicità non è diritta
Esistono curve chiamate Equivoci
Esistono semafori chiamati Amici,
Luci di precauzione chiamate Famiglia.
E tutto si compie se hai:
Un cerchione di risposta chiamato Decisione
Un potente motore chiamato Amore
Una buona assicurazione chiamata Fede
E abbondante combustibile chiamato Pazienza.

(Alejandro Jodorowsky)



mercoledì 3 febbraio 2016

domenica 31 gennaio 2016

Poesia


ATTERRAGGIO

Aspettami Terra
, 
scendo per un momento,
 
una breve vita, 

per camminare sulle tue Sabbie, 

nuotare nei tuoi Mari, 

e volare dentro l'Aria che ti avvolge.



Guarderò il Cielo dalla terra, 

il Sole e la Luna, 

sarà doloroso desiderare l'alto dal basso, 

ma serberò nel profondo la certezza 

che l'Infinito è la nostra vera Casa.


                                                         di Mauro Vanzini


mercoledì 13 gennaio 2016

giovedì 7 gennaio 2016

...la faccio mia!





Sto diventando la donna che volevo,
grigia sulle tempie,
corpo morbido, felice,
modellato dalla vita
con una risata che sembra amara
ma, il tempo l'ha resa solo più bella.

So di essere una sopravvissuta
e che posso sopravvivere
a tutto ciò che accade.

Sto diventando la donna che ho desiderato,
l'amante materna
con braccia forti e tenere,
la figlia che cresce
che arrossisce per le sorprese.

Sto diventando lune piene
e albe.

L'ho incontrata diventando
questa donna che ho voluto,
che conosce se stessa
che basta a se stessa,
che sa dove sta andando
e viaggia con passione.

Che si ricorda che è preziosa,
e sa che non è limitata ,
che sa che ha tanto,
tanto da condividere.

                                                                      Jayne Relaford Brown




lunedì 4 gennaio 2016

Namastè -2016















venerdì 1 gennaio 2016

2016!







Il mondo è pieno di meraviglie da 


                       scoprire.


Non far trascorrere un intero giorno 


senza esserti stupito!


Thomas Merton







mercoledì 23 dicembre 2015

Visti e da vedere




https://youtu.be/P5vXZhRibDM


https://youtu.be/5MJTTow9aK8

GRAZIE!

Ringrazio perché ho sentito diretto a noi  questo Pensiero -





Proseguite nel vostro lavoro con convinzione, senza preoccuparvi del tempo che vi sarà necessario per realizzare il vostro ideale divino.

 Avete le chiavi, avete i poteri. 

Tutte quelle voci interiori che vi incoraggiano: «Alzati, cammina verso la luce!» rappresentano un capitale già accumulato da molto tempo, grazie agli sforzi che avete fatto. 

Il bisogno che provate di avanzare sul cammino della saggezza, dell’amore e della verità è il risultato di quegli sforzi.

E cosa accade quando realizzate un progresso – per quanto minimo – nel piano spirituale?

Alcune forze disperse, disorganizzate, che sonnecchiavano in voi da millenni si risvegliano, come se rispondessero a una chiamata. 

Così, tutto a un tratto, vi accorgete che eravate abitati da una vera armata che attendeva solo di essere mobilitata per venire in vostro aiuto. 

Analizzatevi bene: nel momento in cui riportate un successo, scoprite in voi la presenza di forze che non immaginavate di avere


                                                                                                           Omraam Mikhaël Aïvanhov




















martedì 29 settembre 2015

amo il silenzio!

« Il silenzio è l’espressione della pace, dell’armonia, della perfezione, e offre le migliori condizioni per l’attività psichica e spirituale.

 «Imparate a fare silenzio in voi» ci dicono i saggi. Ma il silenzio da solo non porta gran che; nella vita spirituale non può essere fine a se stesso: la sua vera funzione è permettere l'espansione del pensiero, dell’immaginazione creatrice.

Ogni volta che vi è dato di assaporare momenti di vero silenzio, a casa vostra o nella natura, sforzatevi di creare tramite il pensiero qualcosa di puro, caloroso, luminoso, potente.

 Il giorno in cui riuscirete a far vibrare l’atmosfera intorno a voi, tutti coloro che verranno a farvi visita o passeranno per quei luoghi, riceveranno un impulso verso il bene. 

Accontentarsi di rimanere immobili non serve a niente. Anche nell’immobilità e nel silenzio, bisogna imparare a diventare vivi e creatori.  »





È così!







« Il saggio è colui che è riuscito a sbarazzarsi dei fardelli inutili dell’esistenza. 

Ha superato in se stesso le regioni delle nubi e della polvere, ossia i piani astrale e mentale (i sentimenti e i pensieri egoistici, volgari), per elevarsi fino alle regioni dove brilla un eterno sole. 

E quella saggezza, conquistata al prezzo di tanti sforzi, egli non desidera altro che trasmetterla a tutti.

Ma quanto tempo occorre per far comprendere agli esseri ciò che noi stessi abbiamo compreso! 

La sola cosa che il saggio può dunque comunicare immediatamente è la gioia che egli attinge da quella saggezza, la gioia che trabocca dalla sua anima e che può anche essere chiamata “amore”.

 A causa della gioia e dell'amore che giungono fino a loro, gli esseri umani sono obbligati a riflettere. 

Si chiedano, almeno, per quale via potrebbero anch’essi raggiungere lo stesso stato di coscienza.  »

Omraam   Mikhael Aivanhov





lunedì 22 giugno 2015

A quanti dobbiamo insegnare questo?



IMPARA A DIRE DI NO !

Le relazioni sbagliate che non tagli, le decisioni che non prendi, le porte che tardi ad aprire o a chiudere diventano disagi e malattie della mente e del corpo.

 Ma se gli altri ti fanno star male, spesso è perché tu lo permetti: per qualche motivo, qualcosa in te non vuole ribellarsi. 

Impara allora a conoscere tutti i tuoi lati, anche quelli che non avevi il coraggio di guardare. 

Diventare completi è la chiave per poter stare con gli altri nel modo giusto ed evitare che ti mettano i piedi in testa.

 Come fare?

 Ecco la guida in tre semplici mosse:

1 Impara a guardarti dentro.
 2 Spegni le lotte interiori e diventa il tuo miglior alleato.
 3 Riconosci i tuoi veri istinti e metti in campo azioni nuove.

venerdì 19 giugno 2015

...ecco perché mi sento ricca!


SENECA disse:



....non è povero chi ha poche cose,

 è povero chi vuole di più !!





lunedì 11 maggio 2015

per rivedere...




domenica 22 marzo 2015

condivido!!





Questa riflessione l'ho sentita stamane da Gabriella Caramore su Radio3 e non posso non farla mia!


"...prendiamo respiro dall'affanno del mondo attraverso la Bellezza..."







sabato 14 marzo 2015

Un grande scienziato...che ragiona come noi!






In memoria del grande Albert Einstein, nato il 14 marzo 1879: 

"un essere umano è parte di un tutto, chiamato da noi universo, una parte limitata
 nel tempo e nello spazio. 

Sperimenta se stesso, i suoi pensieri e sentimenti, come qualcosa di separato dal resto - una sorta di illusione ottica della sua coscienza. 

Questa illusione è una sorta di prigione per noi, che ci limita ai nostri desideri personali e... ad affetto per alcune persone più vicino a noi. 

Il nostro compito deve essere quello di liberarci da questa prigione allargando il nostro cerchi di compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza."- 

Albert Einstein

mercoledì 4 marzo 2015




ALLA FINE SCOPRIRAI CHE LE COSE PIU' LEGGERE

 SON LE UNICHE

che il vento non è riuscito a portar via :

un ritornello antico

una carezza al momento giusto

lo sfogliare un libro di poesie

l'odore stesso che aveva un giorno il vento.
                                                                                           Mário Quintana (Brasile, 1906 – 1994)

sabato 28 febbraio 2015

E' un nostro diritto-dovere cercare di cambiare...




Un'esigua minoranza dell'umanità si è auto eletta superiore agli altri popoli, forte unicamente di una migliore tecnologia che si è evoluta di pari passo al loro distacco dalla spiritualità e dal rispetto della natura. 

Sigillati nel loro autodistruttivo modo di vita basato sull'economia stanno implodendo senza rendersene conto. 

Si credono superiori al punto che li lascia indifferenti il fatto che stanno segando il ramo su cui è seduto l'intero mondo.

"Quando i poteri pubblici violano le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è un diritto e un dovere del cittadino"...

ricetta







martedì 24 febbraio 2015

Ogni cosa ha la sua ...poesia!



Non è la notte

 quella che vedi cadere

dentro le gocce della pioggia.

 È un effetto ottico

il suo lungo vestito di perle.

 È un ologramma il colore del buio.

 Tolto il suo drappo, c'è luce intorno.

 Ecco, già si sveste e s'intravede l'aurora.

 Accenditi, è di nuovo giorno. 

                                                                                                                           Simone Monaco


giovedì 22 gennaio 2015

Lo sai...



…che la cautela non è paura, e l’osservazione non è giudizio.

Usa il tuo buonsenso nelle cose, e non lasciare che gli altri ti dissuadano dalla semplice cautela ed osservazione dicendoti che sei “nella paura e nel giudizio”.

Un grammo di prevenzione vale ancora un etto di soluzione.

lunedì 5 gennaio 2015

Le "mie" energie......

Quando le persone più care non ti sono vicine....



 L'amore è fatto di scambi. 

Ora, gli scambi che gli esseri fanno non consistono unicamente nell'incontrarsi sul piano fisico, ma si possono effettuare anche a distanza, attraverso la parola, lo sguardo e il pensiero, senza toccarsi né vedersi. 

E tali scambi non si limitano neppure a quelli che gli esseri umani possono fare tra loro. 

L'amore è un'energia cosmica che circola ovunque nell'universo. 

Ecco perché potete trovarlo nelle pietre, nelle piante, negli animali... e anche nell'acqua, nell'aria, nel sole, nelle stelle... 

Non è il corpo, non è la carne che vi darà l'amore, poiché l'amore non si trova lì. 
L'amore può servirsi del corpo fisico come supporto, ma è altrove, è ovunque: 

l'amore è una luce, un nettare e un'ambrosia che riempiono lo spazio. »


Omraam Mikhaël Aïvanhov

domenica 4 gennaio 2015

Per il 2015



Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, 

che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, 

che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere.

Reinhold Niebuhr

lunedì 22 dicembre 2014

Grazie Aivanhov!







« Il saggio al quale porrete la domanda: «Che cos'è Dio?» manterrà il silenzio, poiché a questa domanda si può rispondere unicamente col silenzio. 

Solo il silenzio, il vero silenzio, riesce a esprimere l'essenza della Divinità. Dire che Dio è amore, saggezza, potenza, giustizia... è vero, ma queste parole non captano nulla del Suo infinito, della Sua eternità, della Sua perfezione.

Non si può conoscere Dio parlando di Lui o ascoltando qualcuno che ne parla; Lo si conosce sforzandosi di entrare in se stessi per raggiungere quella regione che è appunto il silenzio.

Il silenzio è la regione più elevata della nostra anima e, nel momento in cui noi raggiungiamo questa regione, entriamo nella luce cosmica. La luce è la quintessenza dell'universo. 

Tutto ciò che vediamo intorno a noi, e anche ciò che non vediamo, è attraversato dalla luce, è impregnato di luce. 

Lo scopo del silenzio è appunto la fusione con quella luce viva e potente che permea tutta la creazione. 

Quando ci fondiamo con quella luce, non ci chiediamo più che cos'è Dio, e ancor meno se Egli esiste. »

                                                                                                      Omraam Mikhael Aivanhov