mercoledì 27 febbraio 2013

Quante volte ci accorgiamo di caderci?







Il senso di colpa è uno dei più potenti tranelli utilizzati dall’ ego, 

per tenerci inchiodati al vecchio, alla paura e alla sofferenza. 

Il senso di colpa nasce non appena noi giudichiamo o ci giudichiamo: 

è la diretta   e inevitabile conseguenza del giudizio.

Noi siamo i più implacabili giudici di noi stessi: 

ci giudichiamo continuamente e, in più, 

proiettiamo su noi stessi quello che crediamo 

essere il giudizio degli altri.

 E il giudizio porta sempre con sè il senso di colpa.

da "Essere Angeli umani"


sabato 16 febbraio 2013

Quello che vorrei anch'io... ( per andare a votare! )



Io non voglio promesse, voglio prospettive.

Non mi interessa sapere cosa esattamente tu che vincerai farai all'indomani delle elezioni, perché non puoi saperlo neanche tu (non sarai, appunto, un dittatore dai pieni poteri di un pianeta ecc. ecc.).

Mi interessa conoscere i tuoi valori di riferimento, la tua idea di società, l'Italia che hai in mente, l'Europa che vorresti.

Cosa intendi per libertà, per autonomia, per responsabilità, per diritti, per famiglia, per educazione.

Mi interessa conoscere l'orizzonte che ti guida, la tua utopia.

Non perché ho voglia di ascoltare favole, ma per sapere quale sarà la tua stella polare nel corso del tuo impegno politico.

E capire se sei in grado di muovere almeno qualche timido passo in quella direzione. 

Sarebbe già tanto.

( da un'anonima Blogger evidenziata da Gramellini)

martedì 12 febbraio 2013

Trovato sul Web...



IL CORPO GRIDA...

Quello Che La Bocca Tace...


La malattia è un conflitto tra la personalità e l'anima.

Molte volte...

Il raffreddore "cola" quando il corpo non piange...

Il dolore di gola "tampona" quando non è possibile comunicare le afflizioni.

Lo stomaco "arde" quando le rabbie non riescono ad uscire.

Il diabete "invade" quando la solitudine duole.

Il corpo "ingrassa" quando l'insoddisfazione strin
ge.

Il mal di testa "deprime" quando i dubbi aumentano.

Il cuore "allenta" quando il senso della vita sembra finire.

Il petto "stringe" quando l'orgoglio schiavizza.

La pressione "sale" quando la paura imprigiona.

Le nevrosi "paralizza" quando il bambino interno tiranneggia.

La febbre "scalda" quando le difese sfruttano le frontiere dell'immunità.

Le ginocchia "dolgono" quando il tuo orgoglio non si piega.

Il cancro "ammazza" quando ti stanchi di vivere.

Ed i tuoi dolori silenziosi? Come parlano nel tuo corpo?

La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino.

Mi sembra bello condividere questo messaggio: 

LA STRADA PER LA FELICITÀ NON È DRITTA.

Esistono curve chiamate Equivoci.

Esistono semafori chiamati Amici.

Luci di sicurezza chiamate Famiglia.

E tutto si compie se hai: una ruota di scorta chiamato Decisione.

Un potente motore chiamato Amore.

Una buona assicurazione chiamata Fede.

E abbondante carburante chiamato Pazienza...

domenica 3 febbraio 2013

Lo sai...


…che un punto di vista diverso dal tuo potrebbe valer la pena di esser preso in considerazione.


A volte non è facile sentire un’idea diversa da quella che stai proponendo – ma questa seconda idea potrebbe essere quella che stavi effettivamente cercando.

Le risposte arrivano in più di un modo. 

A volte arrivano attraverso noi, e a volte arrivano a noi.

Rileggere...dopo più di 40 anni!



Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
Cattivo come il tempo
Quando il tempo e cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gioioso
Così irrisorio
Tremante di paura come un bambino quando e buio
Così sicuro dì sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura
Agli altri
E li faceva parlare e impallidire
Questo amore tenuto d'occhio
Perché noi lo tenevamo d'occhio
Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato
Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato
 fatto fuori negato cancellato
Questo amore tutt'intero
Così vivo ancora
E baciato dal sole
E' il tuo amore
E' il mio amore
E' quel che e stato
Questa cosa sempre nuova
Che non e mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda viva come l'estate
Sia tu che io possiamo
Andare e tornare possiamo
Dimenticare
E poi riaddormentarci
Svegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognarci della morte
Ringiovanire
E svegli sorridere ridere
 Il nostro amore non si muove
Testardo come un mulo
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Stupido come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
Ci parla senza dire
E io l'ascolto tremando
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti quelli che si amano
E che si sono amati
Oh sì gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conosco
Resta dove sei
Non andartene via
Resta dov'eri un tempo
Resta dove sei
Non muoverti
Non te ne andare
Noi che siamo amati noi t'abbiamo
Dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci morire assiderati
Lontano sempre più lontano
Dove tu vuoi
Dacci un segno di vita
Più tardi, più tardi, di notte
Nella foresta del ricordo
Sorgi improvviso
Tendici la mano
Portaci in salvo.



Jacques Prévert


venerdì 1 febbraio 2013

domenica 20 gennaio 2013

CANDORE!





Chiudo gli occhi, e sento il tocco gelido del cielo,

sogno di riaprirli e di ritrovarmi in un piccolo paradiso,

e lo sguardo ora si perde, in un candido paesaggio,

non è l’immaginazione e’ il potere magico della neve,

attutisce i rumori con il suo candido manto e mi regala..

un piccolo minuscolo, straordinario sogno.

Stephen Littleword, Neve

martedì 15 gennaio 2013

Sto riflettendo...




.....il PERDONO ha a che fare con ciò che pensi.

Quello che FAI non è importante, 
anche se è il risultato di quello che pensi.


E' quello che PENSI

e non quello che fai, 

che ti permetterà 

o di continuare a sognare, 

o di TORNARE A CASA...

Gary R.Renard

lunedì 14 gennaio 2013

Grazie per il ricordo...



... Voi continuate a considerarvi
duttili e morbidi,
oppure rigidi e vaporosi,
come la vostra sorella Acqua.
Duri come il ghiaccio,
per resistere al solleone.
Morbidi ed aerei
come il vapore,
per sfuggire al fuoco.
Limpidi e freschi,
per scivolare fra i massi.
E armoniosi e fermi,
come un dolce e quieto lago,
per restare nei confini,
a volte stretti, 
in cui dovete stare.

ricevuto da chi è già OLTRE


martedì 8 gennaio 2013

Inverno





Un albero secco
fuori della mia finestra
solitaria
leva nel cielo freddo
i suoi rami bruni.
Il vento rabbioso la neve il gelo
non possono ferirlo.
Ogni giorno quell’albero
mi dà pensieri di gioia:
da quei rami secchi
indovino il verde a venire.

(Wang Ya-Ping)


giovedì 3 gennaio 2013

Sorridendo...



13 SPUNTI PER LA VITA 

di GABRIEL GARCÍA
 MÁRQUEZ

 1 -Ti amo non per chi sei ma per chi sono io quando sono con te.

 2 -Nessuna persona merita le tue lacrime, e chi le merita sicuramente non ti farà piangere.

 3 -Il fatto che una persona non ti ami come tu vorresti non vuol dire che non ti ami con tutta se stessa.

 4 -Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore.

 5 -Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere che non l'avrai mai.

 6 -Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.

 7 -Forse per il mondo sei solo una persona, ma per qualche persona sei tutto il mondo.

 8 -Non passare il tempo con qualcuno che non sia disposto a passarlo con te.

 9 -Forse Dio vuole che tu conosca molte persone sbagliate prima di conoscere la persona giusta, in modo che, quando finalmente la conoscerai, tu sappia essere grato.

 10-Non piangere perché qualcosa finisce, sorridi perché è accaduta.

 11-Ci sarà sempre chi ti critica, l'unica cosa da fare è continuare ad avere fiducia, stando attento a chi darai fiducia due volte.

 12-Cambia in una persona migliore e assicurati di sapere bene chi sei prima di conoscere qualcun'altro e aspettarti che questa persona sappia chi sei.

 13-Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te le aspetti.


martedì 1 gennaio 2013

GRAZIE al 2012 e BENE ARRIVATO 2013 !


Faccio mio il pensiero della grande Rita Levi Montalcini :


Meglio aggiungere vita ai giorni             
                   che non giorni alla vita


... con l'intento di non sprecare neppure un giorno del nuovo anno, ma di aggiungere consapevolezza ad ogni passo!

Sono certa che sarò in buona compagnia.







domenica 30 dicembre 2012

LO SAI...



…che il Natale può essere passato, 

ma la gioia di questa stagione durerà per sempre. 

E ancora di più.

Questa è la grande promessa di Dio: che la felicità che ha riempito così tanti cuori a Natale riempirà ancora più vite nei giorni seguenti. 

E che la pace e la gioia, che sono il Natale, regneranno per sempre — e saranno disponibili per ogni anima, ora e sempre.

Queste sono buone notizie.

 Questa è la buona notizia: che Cristo nasce ogni giorno, come noi, e che Dio vive in ogni persona attraverso l’eternità. Non importa a quale religione appartieni. 

L’Amore è l’unica religione.

Allora.. 

Continua il Natale.

Con Amore
Neale W.

sabato 22 dicembre 2012

Scrivere......




"Scrivere non consiste soltanto nel tracciare segni e caratteri
sulla carta o su qualunque altra materia.

Scrivere, nel senso
iniziatico del termine, è un atto di volontà e di spoliazione.

Scrivere significa anzitutto sottomettere qualcosa in se stessi,
e poi farlo uscire per donarlo agli altri.

Scrivere significa lasciare una traccia.

Ci sono filosofi e artisti che hanno
lasciato tracce magnifiche che si possono tuttora studiare e
delle quali ci si nutre da migliaia di anni.

Ma al di sopra dei filosofi e degli artisti, ci sono i grandi
Iniziati, i quali sono i veri creatori, poiché lavorano con la
magia divina: la teurgia.

Essi tracciano alcune parole nello
spazio, e quelle parole scritte con lettere di fuoco vanno a
imprimersi ovunque nei cervelli e nei cuori."
Omraam Mikhaël Aïvanhov 

sabato 15 dicembre 2012

Per me, è così.



Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; 
soltanto traggono il meglio 
da ogni cosa che capita sul loro cammino.
Khalil Gibran

mercoledì 12 dicembre 2012

12.12.12



Solo un fortissimo 
ABBRACCIO

e...GRAZIE di esistere!

mercoledì 5 dicembre 2012

Paura e cautela


Lo sai...

…che le paure non sono altro che stati mentali.

 Nel momento in cui ti muovi nella paura per qualcosa, prova a domandarti  “Perchè la sto rendendo reale? 

Cosa c’è dentro di me che mi spinge a farlo?”

C’è una gran differenza tra paura e cautela. 

La cautela va avanti con attenzione, 
la paura sta immobile, paralizzata.

 Evita la paralisi a tutti i costi. 

Non va bene per l’anima — e non ti porta da nessuna parte.

Neal D. Walsch

giovedì 29 novembre 2012

AMORE... (definirlo è sempre difficile)




"L’amore non è un’emozione, 
non è passione, non è possesso. 

L’amore è un’arte, uno stato di coscienza, 
la consapevolezza che l’altro ti completa, 
le energie si fondono diventando un cerchio, 
la perfezione, l’energia al di sopra di ogni dualità.

L’amore è la danza di due anime che nel movimento conoscono se stesse e che poi si annullano 
l’una nell’altra perdendosi nell’infinito. 

L’amore è l’armonia tra due mondi opposti, 
che si riscoprono complementari, 
la presenza dell’altro rafforza la tua 
e ti rende libero 
di essere te stesso. 

L’amore è l’eterno, 
non ha una fine e mai ha avuto inizio, 
c’è sempre stato, è sempre stato in te,
 la tua vita è amore." 


(Ambra Guerrucci)


mercoledì 21 novembre 2012

GRAZIE a tutti gli ALBERI

Ho letto che oggi, 21.11.12, è la giornata nazionale degli ALBERI :
.
...SO di essere nella loro GRIGLIA magnetica
 e li voglio RINGRAZIARE


TU NON SAI

 Tu non sai:
 ci sono betulle che di notte
 levano le loro radici,
 e tu non crederesti mai
 che di notte gli alberi
 camminano o diventano sogni.
 Pensa che in un albero c'è un
 violino d'amore.
 Pensa che un albero canta e ride.
 Pensa che un albero sta
 in un crepaccio e poi diventa vita.
 Te l'ho già detto: i poeti non si redimono,
 vanno lasciati volare tra gli alberi
 come usignoli pronti a morire.

 (Alda Merini)

mercoledì 14 novembre 2012

Lo sai ...

…che il cambiamento non può essere evitato nella vita. 

Quindi non opporti al cambiamento, abbraccialo.


La vita cambia continuamente — e sicuramente le condizioni quotidiane sul nostro pianeta stanno cambiando in modi che non ci aspettavamo — quindi il fatto del cambiamento è reale, e molto presente.

L’invito che riceviamo dalla vita è di non lasciare che i cambiamenti ci buttino giù, 
ma che ci eleviamo e li superiamo.

quindi....
ABBRACCIA il CAMBIAMENTO!




lunedì 5 novembre 2012

domenica 28 ottobre 2012

messaggio ricevuto e...ri-trasmesso


Per mano

Un giorno qualcuno mi ha preso per mano, io l’ho tenuta e mi sono lasciata accompagnare.
Mi ha insegnato il ritmo del passo, mi ha fatto vedere ciò che non vedevo, mi ha fatto sentire ciò che non sentivo, mi ha indicato dov’era la gioia poi, mi ha lasciato andare…
Ora il cammino è solitario ma so che posso sempre trovare qualcuno a cui dare la mano per accompagnare o essere accompagnata a vedere, a sentire o, a trovare la gioia.
Prova anche tu a camminare mano nella mano e scopri il valore dell’accompagnamento. 
27/10/2012 - Rosetta Deotto


sabato 20 ottobre 2012

Hayku

(... noi abbiamo smesso di comporli?)


...questo mi piace:


"Seduto in silenzio, senza fare nulla, 

arriva la primavera 

e l'erba cresce da sola"- 


antico hayku zen





lunedì 15 ottobre 2012

i miei giochi...

venerdì 12 ottobre 2012

Riflessione...poetica

Leggendo il " buongiorno " di Gramellini ho estratto queste poche righe che mi hanno ampliato un concetto presente in me :



.l’importanza della rima per dare ritmo a una poesia o a una canzone. 

La rima” scrive Kim, “è una piccola restrizione, come un filo che collega le strofe… 

Abbiamo bisogno di mettere in rima la nostra vita.

Se riesci a importi una piccola lista di regole, puoi essere il poeta della tua esistenza.” 
La rima è una ringhiera e le ringhiere servono a non cadere, ma soprattutto a trovare l’equilibrio per camminare.

Quella che sembra una restrizione, se siamo noi a imporcela, diventa espressione di libertà.