venerdì 24 settembre 2010

leggere

...quando leggo un bel libro ( ora : "ACCABADORA" di Michela Murgia ) vorrei condividerne le parti interessanti, ma mi limito a " trascrivere" qualche frase degna di riflessione e a copiare un tratto di recensione scritta da altri...:


"...Una bella prova di stile, una profonda lezione di civiltà, una storia suggestiva e una cultura atavica e quasi leggendaria, quella sarda; una regione dalla grande forza interiore, enorme dignità e profonda comunione con la natura in maniera quasi selvaggia. L’accabadora, l’ultima madre, è colei che accompagna nell’ultimo viaggio; con dolcezza, con fermezza, con carità e compassionevole partecipazione."


"...non c'è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada..."


"...le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge..."


"...Non dire mai: di quest'acqua io non ne bevo: potresti trovarti nella tinozza senza manco sapere come ci sei entrata...."

«Tutt'a un tratto era come se fosse stato sempre così, anima e fill'e anima, un modo meno colpevole di essere madre e figlia».


www.michelamurgia.com





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