I nostri pensieri, le nostre emozioni sono potenti e infallibili campi energetici che attirano energie complementari.
E' così che noi co-creiamo ogni istante della nostra vita.
Gli altri, i nostri specchi, non sono nè buoni nè cattivi, nè giusti nè sbagliati, sono al di là di ogni giudizio e semplicemente riflettono ciò che noi proiettiamo.
E anche il dolore che spesso i nostri specchi ci causano altro non è che un dono da accettare con gratitudine. Un dono d’Amore che ci regala l’opportunità di osservare e sperimentare le nostre ferite per trascenderle.
Se impariamo ad utilizzare gli altri per comprendere chi siamo, noi diventiamo consapevoli delle ferite e delle credenze limitanti attraverso cui stiamo co-creando la nostra vita.
Se, ad esempio, la mia ferita è l’abbandono, io co-creerò attraverso la credenza limitante che “tutti coloro che amo prima o poi mi abbandoneranno” e continuerò ad attirare persone e situazioni che mi faranno sperimentare l’abbandono, fino a quando non ne avrò più paura.
da "Essere Angeli Umani"


E' proprio così, è molto difficile crederci quando ti trovi immerso in questi drammi, ma proprio in tali momenti è bene ricordare.
RispondiEliminaIntegriamo rammentando i cinque accordi di Don Miguel Ruiz:
I. Sii impeccabile con la parola. Parla con integrita’. Di’ solo quello che intendi dire. Evita di usare la parola per parlare contro te stesso e per sparlare degli altri. Usa il potere della parola in direzione della verita’ e dell’amore.
II. Non prendere nulla in modo personale. Niente di cio’ che fanno gli altri e’ a causa tua. Cio’ che gli altri dicono e fanno e’ una protezione della loro realta’, del loro sogno. Se sei immune alle opinioni e alle azioni degli altri, non sarai vittima di un’infinita sofferenza.
III. Non supporre nulla. Trova il coraggio di fare domande e di esprimere cio’ che vuoi realmente. Comunica con gli altri con la maggiore chiarezza possibile, per evitare fraintendimenti, amarezze, drammi. E’ sufficiente questo accordo per trasformare completamente la tua vita.
IV. Fai sempre del tuo meglio. Il tuo meglio cambia di momento in momento, e’ diverso se sei malato o se sei in salute. In qualunque circostanza, fai semplicemente del tuo meglio ed eviterai i giudizi su te stesso, l’abuso di te stesso e il rimpianto.
V. Sii scettico, ma impara ad ascoltare. Non credere a te stesso e a nessun altro. Usa il potere del dubbio per esaminare tutto cio’ che senti. E’ davvero la realta’? Ascolta le intenzioni dietro le parole e comprenderai il vero messaggio.
GRAZIE ! Quando si sta un po' di tempo senza rileggere queste sintesi di comportamento sembra di non ricordarle, ma alternandoci nel riproporle attiviamo un approfondimento e siamo più decisi a metterle in pratica. Forse, però, è più facile comprenderle quando non si è in mezzo ad una tempesta esistenziale...
RispondiElimina...."imparare a co-creare ogni istante della nostra vita"......"accettare con gratitudine il dolore come un dono..."....sono concetti che richiedono a monte un GRAN LAVORO SPIRITUALE affinchè ci aiutino a superare il muro dei nostri comportamenti, ai quali siamo stati obbligati dal formalismo sociale(e nei quali siamo tuttora troppo invischiati). Sì,l'onnipresenza dei Cinque Accordi di D.M. Ruiz nella nostra quotidianità sono già un grande passo verso il "cambiamento". Intanto, impariamo ad asoltare per comprendere...
RispondiElimina