Gioiella Barontini è nata nel 1956 a Gozzano.
I viaggi in Oriente, in particolare madre India, la riportano ogni volta al piccolo paese di Quarna Sopra, ai piedi delle Alpi, dove boschi e prati le rammentano di non essere mai partita.
Gioiella Barontini si considera semplicemente uno strumento nelle mani dell’Invisibile che, attraverso di lei, suona la musica misteriosa e tenera della vita.
Le sue poesie accadono, come sgorga spontanea l’acqua da una fonte o cadono le foglie d’autunno. Scaturiscono dal vissuto, guardato alla luce dell’interiore che riconduce al centro, al profondo, “sulle ali dell’amore”.
Ha pubblicato nel 1988 la raccolta Terra di cielo, presso Rebellato, nel 1993 Petali, presso Genesi Editrice, nel 1995 Brivido e vento, presso l’Età dell’Acquario e nel 1999 Sulle ali dell’amore, Genesi Editrice.
da Sulle ali dell’amore
MILLE GOCCE
Mille gocce
di acqua della notte
ricamano gli steli d’erba
rabbrividiti.
Ciò che li ha nutriti
li ucciderà
di giorno in giorno.
Lo scenario
continuamente si ricrea
e si distrugge
e nulla resta mai
di ciò che appare.
Dal nulla appunto sorgono
le forme
e nella loro vividezza
dell’attimo in cui sono viste
paiono vere.
Nel nulla tornano
senza lasciare infine traccia.
Dal nulla sgorgano gli esseri
contorcendosi
in illusori drammi.
Inscenano trame e incubi
che il nulla si racconta
.
Come fili d’erba
Come fili d’erba
sono riassorbiti tutti
nella matrice vuota.


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