lunedì 25 ottobre 2010

oggi ho apprezzato...





Gioiella Barontini è nata nel 1956 a Gozzano.
 I viaggi in Oriente, in particolare madre India, la riportano ogni volta al piccolo paese di Quarna Sopra, ai piedi delle Alpi, dove boschi e prati le rammentano di non essere mai partita.


Gioiella Barontini si considera semplicemente uno strumento nelle mani dell’Invisibile che, attraverso di lei, suona la musica misteriosa e tenera della vita.



Le sue poesie accadono, come sgorga spontanea l’acqua da una fonte o cadono le foglie d’autunno. Scaturiscono dal vissuto, guardato alla luce dell’interiore che riconduce al centro, al profondo, “sulle ali dell’amore”.


Ha pubblicato nel 1988 la raccolta Terra di cielo, presso Rebellato, nel 1993 Petali, presso Genesi Editrice, nel 1995 Brivido e vento, presso l’Età dell’Acquario e nel 1999 Sulle ali dell’amore, Genesi Editrice.


da Sulle ali dell’amore




MILLE GOCCE


Mille gocce

di acqua della notte

ricamano gli steli d’erba

rabbrividiti.

Ciò che li ha nutriti

li ucciderà

di giorno in giorno.

Lo scenario

continuamente si ricrea

e si distrugge

e nulla resta mai

di ciò che appare.

Dal nulla appunto sorgono

le forme

e nella loro vividezza

dell’attimo in cui sono viste

paiono vere.

Nel nulla tornano

senza lasciare infine traccia.

Dal nulla sgorgano gli esseri

contorcendosi

in illusori drammi.

Inscenano trame e incubi

che il nulla si racconta
.
Come fili d’erba

sono riassorbiti tutti

nella matrice vuota.


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